Cliente: -I libri li vendete solo o posso anche prenderli in prestito?-
La vita quotidiana di un gruppo di libraie e delle richieste assurde dei clienti che ci fanno esaurire, e andare fuori di testa. O fuori catalogo.
3.18.2012
Le frasi fastidiose che sentiamo più spesso #2
Cliente: -Son venuto a vedere se è arrivato il libro che ho ordinato.-
Libraia: -Abbiamo avvisato?-
Cliente: -No, e avete detto almeno dieci giorni e ne son passati tre, ma passavo di qui.-
Libraia: -Abbiamo avvisato?-
Cliente: -No, e avete detto almeno dieci giorni e ne son passati tre, ma passavo di qui.-
Le frasi fastidiose che sentiamo più spesso #1
Libraia: -Le do un sacchetto?-
Cliente: -Se ce l'ha.-
a) Lo chiederei se non ne avessimo?
b) Quale negozio non ha sacchetti?
Cliente: -Se ce l'ha.-
a) Lo chiederei se non ne avessimo?
b) Quale negozio non ha sacchetti?
L'importanza di essere educati
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Dofe zono i libri per pampini?-
Libraia: -In italiano? O in tedesco?-
Cliente, inarcando un sopracciglio e sbuffando: -TETESKO. Ma io foglio lipri scritti da adulti, non per pampini, ma per adulti che leggono ai pampini.-
Libraia: -Ehm... sì, ma tutti sono scritti da adulti... e gli adulti possono leggere...-
Cliente, urlando: -NO! Kwesti zono per pampini!-
Libraia: -Mi scusi, allora non capisco cosa intende...-
Cliente: -Lo fedo che non capisce! Lazi ztare, gwardo io, fadi fia.-
Libraia: ....
Cliente: -Dofe zono i libri per pampini?-
Libraia: -In italiano? O in tedesco?-
Cliente, inarcando un sopracciglio e sbuffando: -TETESKO. Ma io foglio lipri scritti da adulti, non per pampini, ma per adulti che leggono ai pampini.-
Libraia: -Ehm... sì, ma tutti sono scritti da adulti... e gli adulti possono leggere...-
Cliente, urlando: -NO! Kwesti zono per pampini!-
Libraia: -Mi scusi, allora non capisco cosa intende...-
Cliente: -Lo fedo che non capisce! Lazi ztare, gwardo io, fadi fia.-
Libraia: ....
I love shopping
Due bambine, 10-11 anni circa: -Cercavo, cioè cerco, insomma vorrei... Ehm... Dove si trova... Se c'è... il libro che credo, credo, si chiami, qualcosa tipo... I love shopping me?-
Libraia: -Intendi I love shopping di Sophie Kinsella?-
Bambina #1: -Sì, è lei.-
Bambina #2: -C'è?-
Libraia: -Abbiamo il quinto, il sesto, e il cofanetto con tutti e sei i volumi.-
Bambina #1: -Dove sono?-
Glieli mostro.
Bambina #2, indicando I love shopping per il baby. -Questo è il primo?-
Libraia: -No, quello è il quinto. Abbiamo solo questo, il sesto e il cofanetto.-
Bambina #1: -E il primo non c'è?-
Libraia: -No, abbiamo solo il quinto, il sesto, e il cofanetto.-
Bambina #2: -E il secondo?-
Libraia: -... Abbiamo solo il quinto, il sesto e il cofanetto.-
Bambina #1: -Ok. Grazie.-
Libraia: -Abbiamo sol... ehm, prego.-
Libraia: -Intendi I love shopping di Sophie Kinsella?-
Bambina #1: -Sì, è lei.-
Bambina #2: -C'è?-
Libraia: -Abbiamo il quinto, il sesto, e il cofanetto con tutti e sei i volumi.-
Bambina #1: -Dove sono?-
Glieli mostro.
Bambina #2, indicando I love shopping per il baby. -Questo è il primo?-
Libraia: -No, quello è il quinto. Abbiamo solo questo, il sesto e il cofanetto.-
Bambina #1: -E il primo non c'è?-
Libraia: -No, abbiamo solo il quinto, il sesto, e il cofanetto.-
Bambina #2: -E il secondo?-
Libraia: -... Abbiamo solo il quinto, il sesto e il cofanetto.-
Bambina #1: -Ok. Grazie.-
Libraia: -Abbiamo sol... ehm, prego.-
3.12.2012
3.11.2012
3.09.2012
Che sfiga!
-Cerco il libro intitolato "Ogni sintomo è una malattia".
Fosse vero saremmo già morti tutti. Due volte.
Fosse vero saremmo già morti tutti. Due volte.
3.07.2012
Fuga di massa dal manicomio locale?
Poco prima della chiusura arriva un uomo, sulla quarantina, con una giacca a vento beige tutta sporca di quella che sembra fuliggine, come se si fosse appena calato da un camino, e diversi giri di nastro isolante argentato attorno ai polsi sulle maniche, di cui tuttora mi chiedo la funzione. Chiede un libro, e mentre vado a prenderglielo sento che continua a parlare, per nulla scoraggiato dal fatto di essere completamente solo.
Esce, e subito dopo arriva una ragazza, a passo strascicato. Ha gli occhi spalancatissimi, come se fosse stupita, e si guarda attorno, ma passa gli oggetti e le persone da parte a parte per poi posare invece lo sguardo nel niente, come se vedesse una dimensione parallela con oggetti che noi non vediamo, e persone anche, dato che ogni tanto si sofferma a guardare un punto e poi comincia a ridere. Posa un manga sul bancone, poi dei soldi, nel mentre ripete il rituale del guarda in giro-guarda l'amico immaginario-ride-torna seria di colpo. Le chiedo se prende un sacchetto e annuisce, per non smettere più e continuare a scuotere la testa su e giù. Incurante del fatto che le luci si spengono impiega cinque minuti per mettere via i soldi, arrotolare il sacchetto e infilarlo nello zaino, e dirigersi a passo strascicato verso la porta, sbandando ogni tanto (forse il percorso che vedeva lei era particolarmente tortuoso).
Fuori catalogo
Cliente: -Vorrei questo libro, ma il formato...- batte con le nocche sul bancone della cassa.
Libraia: -Rilegato? Controllo se è ancora disponibile... Ecco, no, è fuori catalogo.-
Cliente: ...
Libraia: ...
Cliente: -Ma io l'ho bisogno!-
Libraia: -Ehm... può provare in una libreria dell'usato, oppure online.-
Cliente: -E perché non può ordinarlo lei?-
Libraia: -Perché è fuori catalogo. Da due anni ormai.-
Cliente: -E come mai?-
Libraia: -Dopo un po' che esce il tascabile, il rilegato va fuori catalogo.-
Cliente: -Ma io l'ho bisogno.-
Libraia: ...
E via così in loop per cinque minuti. Come se ripetere venti volte che l'ha bisogno lo facesse comparire magicamente tra le mie mani.
Libraia: -Rilegato? Controllo se è ancora disponibile... Ecco, no, è fuori catalogo.-
Cliente: ...
Libraia: ...
Cliente: -Ma io l'ho bisogno!-
Libraia: -Ehm... può provare in una libreria dell'usato, oppure online.-
Cliente: -E perché non può ordinarlo lei?-
Libraia: -Perché è fuori catalogo. Da due anni ormai.-
Cliente: -E come mai?-
Libraia: -Dopo un po' che esce il tascabile, il rilegato va fuori catalogo.-
Cliente: -Ma io l'ho bisogno.-
Libraia: ...
E via così in loop per cinque minuti. Come se ripetere venti volte che l'ha bisogno lo facesse comparire magicamente tra le mie mani.
Diete
Cliente: -Cerco il libro della Dieta Dukan.-
Libraia: -Purtroppo siamo senza, li abbiamo venduti tutti. Mi spiace.-
Cliente: -Non si dispiaccia, posso mangiare per un altro po'!-
Libraia: -Purtroppo siamo senza, li abbiamo venduti tutti. Mi spiace.-
Cliente: -Non si dispiaccia, posso mangiare per un altro po'!-
3.05.2012
2.29.2012
2.28.2012
Sto diventando lesbica
Cliente, afferrando il nuovo di Clara Sanchez: -La luce invisibile del vento... ah no, la voce! Ahah sto diventando lesbica.-
Libraia: ......
Cliente, arrossendo: -Ahm no, volevo dire strabica! Ehm ehm...- posa il libro ed esce velocemente.
Libraia: ......
Cliente, arrossendo: -Ahm no, volevo dire strabica! Ehm ehm...- posa il libro ed esce velocemente.
2.25.2012
Gufi e allodole
Capo: -Tu preferisci cominciare tardi la mattina, vero? Sei una di quelle persone... sai come si dice, chi si alza presto e chi si alza tardi, i gufi e... e i larici.-
Libraia: ........
Libraia: ........
2.24.2012
La fine arte della retorica
Ragazzina: -Ciao, cercavo un libro. Si chiama "Finalmente ti ho trovato" o "Finalmente mi hai trovato" o qualcosa così...-
Cerco in diversi modi, non trovo nulla.
Ragazzina: -Aiuta se ti dico di cosa parla?-
Libraia: -Forse sì, dimmi.-
Ragazzina: -Allora, cioè, c'è questo tipo, cioè sai tipo, un uomo, e cioè allora... Mmm... Cioè come posso dire... e alla fine, cioè tipo trova... mmm cioè che poi sta bene con se stesso e cioè tipo, cioè, che poi è felice... Eh, non so.-
Cerco in diversi modi, non trovo nulla.
Ragazzina: -Aiuta se ti dico di cosa parla?-
Libraia: -Forse sì, dimmi.-
Ragazzina: -Allora, cioè, c'è questo tipo, cioè sai tipo, un uomo, e cioè allora... Mmm... Cioè come posso dire... e alla fine, cioè tipo trova... mmm cioè che poi sta bene con se stesso e cioè tipo, cioè, che poi è felice... Eh, non so.-
Quando il libraio è un distributore automatico
Cliente #3
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Mmm-mh.- (intonandolo come se stesse dicendo buongiorno, ma senza separare le labbra)
Libraia: -Sono 18 e 20. Ha la nostra tessera?-
Cliente, scuotendo la testa come i pupazzetti con una molla al posto del collo. -Mm-mm.-
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente: -Mm.-
Libraia: -Arrivederci, grazie.-
Cliente, miracolosamente aprendo la bocca: -'derci.-
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Mmm-mh.- (intonandolo come se stesse dicendo buongiorno, ma senza separare le labbra)
Libraia: -Sono 18 e 20. Ha la nostra tessera?-
Cliente, scuotendo la testa come i pupazzetti con una molla al posto del collo. -Mm-mm.-
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente: -Mm.-
Libraia: -Arrivederci, grazie.-
Cliente, miracolosamente aprendo la bocca: -'derci.-
Traduzione, questa sconosciuta
Libraia: -Buongiorno.-
Studente: -Ciao, ehm... Il prof mi ha detto che devo comprare un libro, però mi pare strano perché il tizio che l'ha fatto è inglese.-
Libraia: -E?-
Studente: -Eh, e mica posso leggerlo in inglese.-
Mi porge un foglietto: Alexander McCall Smith, Le lacrime della giraffa.
Libraia: -Qui il titolo è indicato in italiano. Se devi leggerlo in italiano te lo vado a prendere.-
Studente, allibito: -Cioè? Esiste ANCHE in italiano? L'ha fatto in due lingue?-
Libraia: -Ahm, non lui personalmente, ma è stato tradotto, certo.-
Studente, ormai incredulo. -TRADUCONO i libri? In altre lingue? Cioè se uno dell'Africa fa un libro in africano posso leggerlo in italiano???-
Libraia: ..........
Studente: -Ciao, ehm... Il prof mi ha detto che devo comprare un libro, però mi pare strano perché il tizio che l'ha fatto è inglese.-
Libraia: -E?-
Studente: -Eh, e mica posso leggerlo in inglese.-
Mi porge un foglietto: Alexander McCall Smith, Le lacrime della giraffa.
Libraia: -Qui il titolo è indicato in italiano. Se devi leggerlo in italiano te lo vado a prendere.-
Studente, allibito: -Cioè? Esiste ANCHE in italiano? L'ha fatto in due lingue?-
Libraia: -Ahm, non lui personalmente, ma è stato tradotto, certo.-
Studente, ormai incredulo. -TRADUCONO i libri? In altre lingue? Cioè se uno dell'Africa fa un libro in africano posso leggerlo in italiano???-
Libraia: ..........
2.22.2012
Fuori catalogo
Cliente: -Buongiorno, vorrei questo libro: ***-
Libraia: -Vediamo... Mi spiace, è fuori catalogo.-
Cliente:-Allora me lo ordini.-
Libraia: -Non si può ordinare, è fuori catalogo, non lo fanno più. Fuori commercio.-
Cliente: -Non è possibile, è un libro stupendo, si figuri se non c'è più. Controlli meglio.-
Libraia: -Vediamo... Mi spiace, è fuori catalogo.-
Cliente:-Allora me lo ordini.-
Libraia: -Non si può ordinare, è fuori catalogo, non lo fanno più. Fuori commercio.-
Cliente: -Non è possibile, è un libro stupendo, si figuri se non c'è più. Controlli meglio.-
2.15.2012
Quando il libraio è un distributore automatico
Caso #1
Cliente si avvicina alla cassa e posa un libro sul bancone guardandosi intorno.
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente:
Libraia: -Sono 16.15 per favore.-
Cliente non dà segno di aver udito, dopo un po' posa una banconota da 20 sempre senza guardarmi in faccia.
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente guarda fuori dalla porta. Metto il libro in un sacchetto. Sfoglia un libro sul bancone, poi prende il sacchetto.
Libraia: -Grazie e arrivederci.-
Cliente si gira ed esce. Non mi ha mai guardato negli occhi né ho mai sentito il suono della sua voce.
Caso #2
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Voglio questo libro.- (porge un foglietto)
Libraia: -Sì, glielo vado a prendere.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Libraia torna: -Eccolo qua.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Cliente lo guarda e poi lo posa. Mi guarda. Lo guardo.
Libraia: -Va bene?-
Porge una banconota da 50, per andare sul sicuro dato che non ha guardato il prezzo né me l'ha chiesto.
Libraia: -Grazie. Ecco il resto.-
Cliente:
Libria: -Prego. Vuole un sacchetto?-
Cliente grugnisce annuendo.
Libraia: -Bene, eccolo qua. Prego.-
Cliente prende il libro e si gira, fa per uscire.
Libraia, in un ultimo tentativo speranzoso: -Arrivederci e grazie!-
Il primo tipo di cliente si comporta come se fosse da solo e il libro e il resto apparissero magicamente dal nulla dopo un po' di tempo, il secondo come se stesse interagendo col servizio automatico di Trenitalia, in ogni caso non siamo considerati esseri umani viventi e pensanti.
Cliente si avvicina alla cassa e posa un libro sul bancone guardandosi intorno.
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente:
Libraia: -Sono 16.15 per favore.-
Cliente non dà segno di aver udito, dopo un po' posa una banconota da 20 sempre senza guardarmi in faccia.
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente guarda fuori dalla porta. Metto il libro in un sacchetto. Sfoglia un libro sul bancone, poi prende il sacchetto.
Libraia: -Grazie e arrivederci.-
Cliente si gira ed esce. Non mi ha mai guardato negli occhi né ho mai sentito il suono della sua voce.
Caso #2
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Voglio questo libro.- (porge un foglietto)
Libraia: -Sì, glielo vado a prendere.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Libraia torna: -Eccolo qua.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Cliente lo guarda e poi lo posa. Mi guarda. Lo guardo.
Libraia: -Va bene?-
Porge una banconota da 50, per andare sul sicuro dato che non ha guardato il prezzo né me l'ha chiesto.
Libraia: -Grazie. Ecco il resto.-
Cliente:
Libria: -Prego. Vuole un sacchetto?-
Cliente grugnisce annuendo.
Libraia: -Bene, eccolo qua. Prego.-
Cliente prende il libro e si gira, fa per uscire.
Libraia, in un ultimo tentativo speranzoso: -Arrivederci e grazie!-
Il primo tipo di cliente si comporta come se fosse da solo e il libro e il resto apparissero magicamente dal nulla dopo un po' di tempo, il secondo come se stesse interagendo col servizio automatico di Trenitalia, in ogni caso non siamo considerati esseri umani viventi e pensanti.
2.08.2012
Con la F
Cliente: -Quello che ha scritto Londra e New York, come si chiama?-
Libraia: -Buongiorno. "Londra e New York" o "Londra" e "New York"?-
Cliente: -Londra e New York. Inizia con la F.-
Cerco "New York", ovviamente ne escono decine.
Libraia: -Un romanzo? Una guida?-
Cliente: -Un libro... un libro. New York. E anche Londra ha fatto. Guardi con la F.-
Le leggo l'unico autore con la F.
Cliente: -No. Non è italiano.-
Comincio a leggerle allora tutti gli autori, la cosa diventa lunga.
Libraia: -Poli? Rava? Rutherfurd?-
Cliente: -No. No. Ecco!-
Libraia: -Rutherfurd?-
Cliente: -Sì! Le avevo detto con la F.-
Libraia: -Ehm, appunto... Rutherfurd...-
Cliente ammicca con lo sguardo di chi la sa lunga. Forse pensa sia Ruther Furd?
Libraia: -Buongiorno. "Londra e New York" o "Londra" e "New York"?-
Cliente: -Londra e New York. Inizia con la F.-
Cerco "New York", ovviamente ne escono decine.
Libraia: -Un romanzo? Una guida?-
Cliente: -Un libro... un libro. New York. E anche Londra ha fatto. Guardi con la F.-
Le leggo l'unico autore con la F.
Cliente: -No. Non è italiano.-
Comincio a leggerle allora tutti gli autori, la cosa diventa lunga.
Libraia: -Poli? Rava? Rutherfurd?-
Cliente: -No. No. Ecco!-
Libraia: -Rutherfurd?-
Cliente: -Sì! Le avevo detto con la F.-
Libraia: -Ehm, appunto... Rutherfurd...-
Cliente ammicca con lo sguardo di chi la sa lunga. Forse pensa sia Ruther Furd?
Rìzzoli
Cliente porgendo un foglietto: -Questo, edizione Rìzzoli.-
Libraia: -Esce domani.-
Cliente: -Sì, dove lo trovo?-
Libraia: -Non c'è ancora. Esce domani.-
Cliente: -E quindi?-
Libraia: -Quindi lo trova domani.-
Cliente: -Come siete fiscalisti.-
Libraia: -Esce domani.-
Cliente: -Sì, dove lo trovo?-
Libraia: -Non c'è ancora. Esce domani.-
Cliente: -E quindi?-
Libraia: -Quindi lo trova domani.-
Cliente: -Come siete fiscalisti.-
2.06.2012
Percezione della temperatura
Giornata d'inverno straordinariamente calda, la temperatura esterna si aggira sui 12 gradi, dentro la libreria invece ce ne sono appena 16. Libraie con tre pullover.
Entra un signore con un bambino: -Come mai fa così caldo qui?-
Libraia ride, pensando che stia scherzando.
Cliente, al bambino. -Togli la giacca, altrimenti sudi e quando esci prendi freddo. Qua ci sono 30 gradi e fuori meno 20.-
Da 4 gradi di differenza, lui è passato a 50.
Libraia 1 a libraia 2: -Almeno quando si ha un figlio bisognerebbe smetterla con le metanfetamine.-
Entra un signore con un bambino: -Come mai fa così caldo qui?-
Libraia ride, pensando che stia scherzando.
Cliente, al bambino. -Togli la giacca, altrimenti sudi e quando esci prendi freddo. Qua ci sono 30 gradi e fuori meno 20.-
Da 4 gradi di differenza, lui è passato a 50.
Libraia 1 a libraia 2: -Almeno quando si ha un figlio bisognerebbe smetterla con le metanfetamine.-
Locandina
Signora: -Sabato faccio un concerto, potete appendere la locandina in vetrina?-
Libraia: -In vetrina no, ma possiamo metterlo qui in bacheca.-
Signora: -E perché in vetrina no? Ce n'è già una.-
Libraia: -Per non averne troppe mettiamo solo quelle della libreria, presentazioni e così.-
Signora: -Ma quella che c'è fuori non è vostra.-
Libraia: -Sì signora.-
Signora: -Invece no!-
Va a controllare, quando capisce di avere torto torna a guardarci male, riprende la locandina e se ne va senza dire una parola.
Libraia: -In vetrina no, ma possiamo metterlo qui in bacheca.-
Signora: -E perché in vetrina no? Ce n'è già una.-
Libraia: -Per non averne troppe mettiamo solo quelle della libreria, presentazioni e così.-
Signora: -Ma quella che c'è fuori non è vostra.-
Libraia: -Sì signora.-
Signora: -Invece no!-
Va a controllare, quando capisce di avere torto torna a guardarci male, riprende la locandina e se ne va senza dire una parola.
2.04.2012
Inverno rigido
Cliente: -Posso entrare?-
Libraia: -Apriamo tra dieci minuti.-
Capo: -Fallo entrare, se si congela abbiamo un cliente in meno.-
Libraia: -Apriamo tra dieci minuti.-
Capo: -Fallo entrare, se si congela abbiamo un cliente in meno.-
La dieta Scarsdale
Cliente: -C'è il libro della dieta Scarsdale?-
Libraia: -Sì venga, le mostro dov'è.-
Cliente, indicando un'altra libraia con qualche chilo di troppo: -Dovrebbe leggerlo anche lei questo libro.-
Libraia: .........
Libraia: -Sì venga, le mostro dov'è.-
Cliente, indicando un'altra libraia con qualche chilo di troppo: -Dovrebbe leggerlo anche lei questo libro.-
Libraia: .........
2.03.2012
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