Cliente: -Cerco il libro della Dieta Dukan.-
Libraia: -Purtroppo siamo senza, li abbiamo venduti tutti. Mi spiace.-
Cliente: -Non si dispiaccia, posso mangiare per un altro po'!-
La vita quotidiana di un gruppo di libraie e delle richieste assurde dei clienti che ci fanno esaurire, e andare fuori di testa. O fuori catalogo.
3.07.2012
3.05.2012
2.29.2012
2.28.2012
Sto diventando lesbica
Cliente, afferrando il nuovo di Clara Sanchez: -La luce invisibile del vento... ah no, la voce! Ahah sto diventando lesbica.-
Libraia: ......
Cliente, arrossendo: -Ahm no, volevo dire strabica! Ehm ehm...- posa il libro ed esce velocemente.
Libraia: ......
Cliente, arrossendo: -Ahm no, volevo dire strabica! Ehm ehm...- posa il libro ed esce velocemente.
2.25.2012
Gufi e allodole
Capo: -Tu preferisci cominciare tardi la mattina, vero? Sei una di quelle persone... sai come si dice, chi si alza presto e chi si alza tardi, i gufi e... e i larici.-
Libraia: ........
Libraia: ........
2.24.2012
La fine arte della retorica
Ragazzina: -Ciao, cercavo un libro. Si chiama "Finalmente ti ho trovato" o "Finalmente mi hai trovato" o qualcosa così...-
Cerco in diversi modi, non trovo nulla.
Ragazzina: -Aiuta se ti dico di cosa parla?-
Libraia: -Forse sì, dimmi.-
Ragazzina: -Allora, cioè, c'è questo tipo, cioè sai tipo, un uomo, e cioè allora... Mmm... Cioè come posso dire... e alla fine, cioè tipo trova... mmm cioè che poi sta bene con se stesso e cioè tipo, cioè, che poi è felice... Eh, non so.-
Cerco in diversi modi, non trovo nulla.
Ragazzina: -Aiuta se ti dico di cosa parla?-
Libraia: -Forse sì, dimmi.-
Ragazzina: -Allora, cioè, c'è questo tipo, cioè sai tipo, un uomo, e cioè allora... Mmm... Cioè come posso dire... e alla fine, cioè tipo trova... mmm cioè che poi sta bene con se stesso e cioè tipo, cioè, che poi è felice... Eh, non so.-
Quando il libraio è un distributore automatico
Cliente #3
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Mmm-mh.- (intonandolo come se stesse dicendo buongiorno, ma senza separare le labbra)
Libraia: -Sono 18 e 20. Ha la nostra tessera?-
Cliente, scuotendo la testa come i pupazzetti con una molla al posto del collo. -Mm-mm.-
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente: -Mm.-
Libraia: -Arrivederci, grazie.-
Cliente, miracolosamente aprendo la bocca: -'derci.-
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Mmm-mh.- (intonandolo come se stesse dicendo buongiorno, ma senza separare le labbra)
Libraia: -Sono 18 e 20. Ha la nostra tessera?-
Cliente, scuotendo la testa come i pupazzetti con una molla al posto del collo. -Mm-mm.-
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente: -Mm.-
Libraia: -Arrivederci, grazie.-
Cliente, miracolosamente aprendo la bocca: -'derci.-
Traduzione, questa sconosciuta
Libraia: -Buongiorno.-
Studente: -Ciao, ehm... Il prof mi ha detto che devo comprare un libro, però mi pare strano perché il tizio che l'ha fatto è inglese.-
Libraia: -E?-
Studente: -Eh, e mica posso leggerlo in inglese.-
Mi porge un foglietto: Alexander McCall Smith, Le lacrime della giraffa.
Libraia: -Qui il titolo è indicato in italiano. Se devi leggerlo in italiano te lo vado a prendere.-
Studente, allibito: -Cioè? Esiste ANCHE in italiano? L'ha fatto in due lingue?-
Libraia: -Ahm, non lui personalmente, ma è stato tradotto, certo.-
Studente, ormai incredulo. -TRADUCONO i libri? In altre lingue? Cioè se uno dell'Africa fa un libro in africano posso leggerlo in italiano???-
Libraia: ..........
Studente: -Ciao, ehm... Il prof mi ha detto che devo comprare un libro, però mi pare strano perché il tizio che l'ha fatto è inglese.-
Libraia: -E?-
Studente: -Eh, e mica posso leggerlo in inglese.-
Mi porge un foglietto: Alexander McCall Smith, Le lacrime della giraffa.
Libraia: -Qui il titolo è indicato in italiano. Se devi leggerlo in italiano te lo vado a prendere.-
Studente, allibito: -Cioè? Esiste ANCHE in italiano? L'ha fatto in due lingue?-
Libraia: -Ahm, non lui personalmente, ma è stato tradotto, certo.-
Studente, ormai incredulo. -TRADUCONO i libri? In altre lingue? Cioè se uno dell'Africa fa un libro in africano posso leggerlo in italiano???-
Libraia: ..........
2.22.2012
Fuori catalogo
Cliente: -Buongiorno, vorrei questo libro: ***-
Libraia: -Vediamo... Mi spiace, è fuori catalogo.-
Cliente:-Allora me lo ordini.-
Libraia: -Non si può ordinare, è fuori catalogo, non lo fanno più. Fuori commercio.-
Cliente: -Non è possibile, è un libro stupendo, si figuri se non c'è più. Controlli meglio.-
Libraia: -Vediamo... Mi spiace, è fuori catalogo.-
Cliente:-Allora me lo ordini.-
Libraia: -Non si può ordinare, è fuori catalogo, non lo fanno più. Fuori commercio.-
Cliente: -Non è possibile, è un libro stupendo, si figuri se non c'è più. Controlli meglio.-
2.15.2012
Quando il libraio è un distributore automatico
Caso #1
Cliente si avvicina alla cassa e posa un libro sul bancone guardandosi intorno.
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente:
Libraia: -Sono 16.15 per favore.-
Cliente non dà segno di aver udito, dopo un po' posa una banconota da 20 sempre senza guardarmi in faccia.
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente guarda fuori dalla porta. Metto il libro in un sacchetto. Sfoglia un libro sul bancone, poi prende il sacchetto.
Libraia: -Grazie e arrivederci.-
Cliente si gira ed esce. Non mi ha mai guardato negli occhi né ho mai sentito il suono della sua voce.
Caso #2
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Voglio questo libro.- (porge un foglietto)
Libraia: -Sì, glielo vado a prendere.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Libraia torna: -Eccolo qua.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Cliente lo guarda e poi lo posa. Mi guarda. Lo guardo.
Libraia: -Va bene?-
Porge una banconota da 50, per andare sul sicuro dato che non ha guardato il prezzo né me l'ha chiesto.
Libraia: -Grazie. Ecco il resto.-
Cliente:
Libria: -Prego. Vuole un sacchetto?-
Cliente grugnisce annuendo.
Libraia: -Bene, eccolo qua. Prego.-
Cliente prende il libro e si gira, fa per uscire.
Libraia, in un ultimo tentativo speranzoso: -Arrivederci e grazie!-
Il primo tipo di cliente si comporta come se fosse da solo e il libro e il resto apparissero magicamente dal nulla dopo un po' di tempo, il secondo come se stesse interagendo col servizio automatico di Trenitalia, in ogni caso non siamo considerati esseri umani viventi e pensanti.
Cliente si avvicina alla cassa e posa un libro sul bancone guardandosi intorno.
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente:
Libraia: -Sono 16.15 per favore.-
Cliente non dà segno di aver udito, dopo un po' posa una banconota da 20 sempre senza guardarmi in faccia.
Libraia: -Vuole un sacchetto?-
Cliente guarda fuori dalla porta. Metto il libro in un sacchetto. Sfoglia un libro sul bancone, poi prende il sacchetto.
Libraia: -Grazie e arrivederci.-
Cliente si gira ed esce. Non mi ha mai guardato negli occhi né ho mai sentito il suono della sua voce.
Caso #2
Libraia: -Buongiorno.-
Cliente: -Voglio questo libro.- (porge un foglietto)
Libraia: -Sì, glielo vado a prendere.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Libraia torna: -Eccolo qua.-
Cliente:
Libraia: -Prego.-
Cliente lo guarda e poi lo posa. Mi guarda. Lo guardo.
Libraia: -Va bene?-
Porge una banconota da 50, per andare sul sicuro dato che non ha guardato il prezzo né me l'ha chiesto.
Libraia: -Grazie. Ecco il resto.-
Cliente:
Libria: -Prego. Vuole un sacchetto?-
Cliente grugnisce annuendo.
Libraia: -Bene, eccolo qua. Prego.-
Cliente prende il libro e si gira, fa per uscire.
Libraia, in un ultimo tentativo speranzoso: -Arrivederci e grazie!-
Il primo tipo di cliente si comporta come se fosse da solo e il libro e il resto apparissero magicamente dal nulla dopo un po' di tempo, il secondo come se stesse interagendo col servizio automatico di Trenitalia, in ogni caso non siamo considerati esseri umani viventi e pensanti.
2.08.2012
Con la F
Cliente: -Quello che ha scritto Londra e New York, come si chiama?-
Libraia: -Buongiorno. "Londra e New York" o "Londra" e "New York"?-
Cliente: -Londra e New York. Inizia con la F.-
Cerco "New York", ovviamente ne escono decine.
Libraia: -Un romanzo? Una guida?-
Cliente: -Un libro... un libro. New York. E anche Londra ha fatto. Guardi con la F.-
Le leggo l'unico autore con la F.
Cliente: -No. Non è italiano.-
Comincio a leggerle allora tutti gli autori, la cosa diventa lunga.
Libraia: -Poli? Rava? Rutherfurd?-
Cliente: -No. No. Ecco!-
Libraia: -Rutherfurd?-
Cliente: -Sì! Le avevo detto con la F.-
Libraia: -Ehm, appunto... Rutherfurd...-
Cliente ammicca con lo sguardo di chi la sa lunga. Forse pensa sia Ruther Furd?
Libraia: -Buongiorno. "Londra e New York" o "Londra" e "New York"?-
Cliente: -Londra e New York. Inizia con la F.-
Cerco "New York", ovviamente ne escono decine.
Libraia: -Un romanzo? Una guida?-
Cliente: -Un libro... un libro. New York. E anche Londra ha fatto. Guardi con la F.-
Le leggo l'unico autore con la F.
Cliente: -No. Non è italiano.-
Comincio a leggerle allora tutti gli autori, la cosa diventa lunga.
Libraia: -Poli? Rava? Rutherfurd?-
Cliente: -No. No. Ecco!-
Libraia: -Rutherfurd?-
Cliente: -Sì! Le avevo detto con la F.-
Libraia: -Ehm, appunto... Rutherfurd...-
Cliente ammicca con lo sguardo di chi la sa lunga. Forse pensa sia Ruther Furd?
Rìzzoli
Cliente porgendo un foglietto: -Questo, edizione Rìzzoli.-
Libraia: -Esce domani.-
Cliente: -Sì, dove lo trovo?-
Libraia: -Non c'è ancora. Esce domani.-
Cliente: -E quindi?-
Libraia: -Quindi lo trova domani.-
Cliente: -Come siete fiscalisti.-
Libraia: -Esce domani.-
Cliente: -Sì, dove lo trovo?-
Libraia: -Non c'è ancora. Esce domani.-
Cliente: -E quindi?-
Libraia: -Quindi lo trova domani.-
Cliente: -Come siete fiscalisti.-
2.06.2012
Percezione della temperatura
Giornata d'inverno straordinariamente calda, la temperatura esterna si aggira sui 12 gradi, dentro la libreria invece ce ne sono appena 16. Libraie con tre pullover.
Entra un signore con un bambino: -Come mai fa così caldo qui?-
Libraia ride, pensando che stia scherzando.
Cliente, al bambino. -Togli la giacca, altrimenti sudi e quando esci prendi freddo. Qua ci sono 30 gradi e fuori meno 20.-
Da 4 gradi di differenza, lui è passato a 50.
Libraia 1 a libraia 2: -Almeno quando si ha un figlio bisognerebbe smetterla con le metanfetamine.-
Entra un signore con un bambino: -Come mai fa così caldo qui?-
Libraia ride, pensando che stia scherzando.
Cliente, al bambino. -Togli la giacca, altrimenti sudi e quando esci prendi freddo. Qua ci sono 30 gradi e fuori meno 20.-
Da 4 gradi di differenza, lui è passato a 50.
Libraia 1 a libraia 2: -Almeno quando si ha un figlio bisognerebbe smetterla con le metanfetamine.-
Locandina
Signora: -Sabato faccio un concerto, potete appendere la locandina in vetrina?-
Libraia: -In vetrina no, ma possiamo metterlo qui in bacheca.-
Signora: -E perché in vetrina no? Ce n'è già una.-
Libraia: -Per non averne troppe mettiamo solo quelle della libreria, presentazioni e così.-
Signora: -Ma quella che c'è fuori non è vostra.-
Libraia: -Sì signora.-
Signora: -Invece no!-
Va a controllare, quando capisce di avere torto torna a guardarci male, riprende la locandina e se ne va senza dire una parola.
Libraia: -In vetrina no, ma possiamo metterlo qui in bacheca.-
Signora: -E perché in vetrina no? Ce n'è già una.-
Libraia: -Per non averne troppe mettiamo solo quelle della libreria, presentazioni e così.-
Signora: -Ma quella che c'è fuori non è vostra.-
Libraia: -Sì signora.-
Signora: -Invece no!-
Va a controllare, quando capisce di avere torto torna a guardarci male, riprende la locandina e se ne va senza dire una parola.
2.04.2012
Inverno rigido
Cliente: -Posso entrare?-
Libraia: -Apriamo tra dieci minuti.-
Capo: -Fallo entrare, se si congela abbiamo un cliente in meno.-
Libraia: -Apriamo tra dieci minuti.-
Capo: -Fallo entrare, se si congela abbiamo un cliente in meno.-
La dieta Scarsdale
Cliente: -C'è il libro della dieta Scarsdale?-
Libraia: -Sì venga, le mostro dov'è.-
Cliente, indicando un'altra libraia con qualche chilo di troppo: -Dovrebbe leggerlo anche lei questo libro.-
Libraia: .........
Libraia: -Sì venga, le mostro dov'è.-
Cliente, indicando un'altra libraia con qualche chilo di troppo: -Dovrebbe leggerlo anche lei questo libro.-
Libraia: .........
2.03.2012
1.30.2012
Libreria-biblioteca 2
Ragazzetta: -Vorrei sapere se la tessera per le biblioteche delle medie posso usarla anche qui.-
Libraia: -Ahm... no. Solo nelle biblioteche casomai.-
Ragazzetta, sbuffando: -No, non ci siamo capiti.- Fruga in borsa e ne estrae una tessera della biblioteca. -Ecco, questa.-
Libria: -Sì, appunto, tessera per le BIBLIOTECHE.-
Ragazzetta in tono saccente: -Eh, e questa cos'è?-
Libraia: -Una libreria.-
1, 2, 3. Nessuna reazione.
Ragazzetta: -Allora mi sa dire dove è una biblioteca?-
Libraia: -Prima strada sulla sinistra.-
Esce e puntualmente gira a destra.
Libraia: -Ahm... no. Solo nelle biblioteche casomai.-
Ragazzetta, sbuffando: -No, non ci siamo capiti.- Fruga in borsa e ne estrae una tessera della biblioteca. -Ecco, questa.-
Libria: -Sì, appunto, tessera per le BIBLIOTECHE.-
Ragazzetta in tono saccente: -Eh, e questa cos'è?-
Libraia: -Una libreria.-
1, 2, 3. Nessuna reazione.
Ragazzetta: -Allora mi sa dire dove è una biblioteca?-
Libraia: -Prima strada sulla sinistra.-
Esce e puntualmente gira a destra.
1.26.2012
Libreria-biblioteca
Cliente: -Salve, qui i libri si possono anche prendere in prestito?-
Libraia: -No, non siamo una biblioteca.-
Cliente: -LO SO, ma chiedevo se magari li date anche in prestito.-
Ha quindi creato, oltre alla libreria e alla biblioteca, la libreria-biblioteca. Nell'universo parallelo di pazzi in cui vive.
Libraia: -No, non siamo una biblioteca.-
Cliente: -LO SO, ma chiedevo se magari li date anche in prestito.-
Ha quindi creato, oltre alla libreria e alla biblioteca, la libreria-biblioteca. Nell'universo parallelo di pazzi in cui vive.
1.25.2012
Libraia o psichiatra? 2
Cliente si strofina le mani che tremano vistosamente.
Libraia, per far conversazione: -Fa freddo oggi, eh?-
Cliente: -No, è la depressione.-
Libraia: .........
Libraia: -Sì, trova il libro al primo piano.-
Cliente: -Può prendermelo lei? Perché io non mangio e se faccio le scale mi gira la testa e svengo.-
Libraia: -Grazie e arrivederci.-
Cliente (anziana): -Eh sì, arrivederci o magari addio, chissà che domani non mi sveglio più...-
Libraia: -Ma no, non dica così!-
Cliente: -Tanto i miei figli abitano lontano, son tutta sola, non vale più la pena vivere...- e se ne va con gli occhi umidi, mentre la libraia, spiazzata, non sa che dire.
Libraia, per far conversazione: -Fa freddo oggi, eh?-
Cliente: -No, è la depressione.-
Libraia: .........
Libraia: -Sì, trova il libro al primo piano.-
Cliente: -Può prendermelo lei? Perché io non mangio e se faccio le scale mi gira la testa e svengo.-
Libraia: -Grazie e arrivederci.-
Cliente (anziana): -Eh sì, arrivederci o magari addio, chissà che domani non mi sveglio più...-
Libraia: -Ma no, non dica così!-
Cliente: -Tanto i miei figli abitano lontano, son tutta sola, non vale più la pena vivere...- e se ne va con gli occhi umidi, mentre la libraia, spiazzata, non sa che dire.
1.22.2012
1.14.2012
Libraia o psichiatra?
Cliente con bambina: -Son venuto a ritirare il mio libro. Nome Taldeitali.-
Libraia: -Uhm... Daniela Taldeitali?-
Cliente: -Eh no, altrimenti sarei passato da Casablanca.-
Libraia: -Ehm, poteva essere a nome di sua moglie.-
Cliente: -Lei si chiama in un altro modo. Altrimenti non starei comprando questo libro.-
Libraia: -?-
Quando lo trovo, vedo che il libro è "Figli sereni di genitori separati". La cosa si spiega, ma avrei evitato di avere tutte queste informazioni personali su un perfetto sconosciuto.
Libraia: -Uhm... Daniela Taldeitali?-
Cliente: -Eh no, altrimenti sarei passato da Casablanca.-
Libraia: -Ehm, poteva essere a nome di sua moglie.-
Cliente: -Lei si chiama in un altro modo. Altrimenti non starei comprando questo libro.-
Libraia: -?-
Quando lo trovo, vedo che il libro è "Figli sereni di genitori separati". La cosa si spiega, ma avrei evitato di avere tutte queste informazioni personali su un perfetto sconosciuto.
1.13.2012
Classica conversazione con un sedicenne
Cliente: -Eh... cioè... per il libro...- mima un quadrato con le dita -di storia...-
Libraia: -Quale libro?- Sai cosa è un verbo? E come si compone una frase?
Cliente: -Eh... cioè... il libro... di storia... per il liceo...-
Libraia: -Che hai ordinato? Che devi ordinare?- Che ti ha colpito in testa causandoti un rallentamento dei neuroni?
Cliente: -Eh... non so... tornerò...-
Spero non tanto presto.
Libraia: -Quale libro?- Sai cosa è un verbo? E come si compone una frase?
Cliente: -Eh... cioè... il libro... di storia... per il liceo...-
Libraia: -Che hai ordinato? Che devi ordinare?- Che ti ha colpito in testa causandoti un rallentamento dei neuroni?
Cliente: -Eh... non so... tornerò...-
Spero non tanto presto.
1.12.2012
Cosa mi consiglia per una persona che non legge?
Cliente: -Salve. Voglio regalare qualcosa a una persona a cui non piace leggere. Cosa mi consiglia?-
Libraia: -Di cambiare negozio.-
Libraia: -Di cambiare negozio.-
Se non si chiudono bene le gabbie finisce che entrano nelle librerie
Cliente entra, senza "buongiorno" né "crepa": -Allora è arrivato quel libro? In tedesco?-
Libraia: -Ehm... Quale libro?-
Cliente: -Angeli.-
Perplessa, cerco "angeli" come titolo nei libri tedeschi. Ovviamente non c'è nulla. Passo allora a "Engels".
Libraia: -Chi è l'autore?-
Cliente: -Non lo so. Ma non c'è a mio nome?-
Libraia: -Ah quindi l'ha ordinato? Qual è il suo cognome?-
Deve ripeterlo tre volte prima che capisco cosa dice visto che parla a bocca chiusa. Per comodità di chi legge riporto le sue frasi in modo più o meno sensato nonostante dovevo farmi ripetere tutto due volte almeno e diceva solo qualche parola qua e là stile stenografo.
Libraia: -Non c'è il suo nome. Ha lasciato quello di qualcun altro magari?-
Cliente: -Ma quando vi arriva la posta?-
Libraia: -Non ci mandano i libri per posta. Non sa dirmi il titolo esatto almeno?-
Tira fuori un foglietto. C'è scritto Angeli-Engel Dorrn Virtue.
Cliente: -Ma non è lei l'autrice. Quelli suoi sono tutti... non ci sono più. Finiti. Esauriti.-
Libraia: -Ma allora cosa ha ordinato? Chi è l'autrice?-
Cliente: -Non è un'autrice, è un autore!-
Libraia: -Va bene, chi è allora?-
Cliente: -Non lo so! La signora l'ha scritto su un foglietto. Il mio nome, il numero di telefono. Una signora vecchia.-
Libraia: -D'accordo, ma in computer non c'è il suo nome. Non sa dirmi il titolo esatto?-
Cliente: -Certo se l'ha scritto su un foglio non c'è nel computer. Angeli, engel, engels, gliel'ho detto! Ma non è il titolo. Parla di angeli ed è in tedesco!-
Libraia: -Ci sono centinaia di libri che parlano di angeli, se non sa il titolo, l'autore, il suo nome non è da nessuna da parte...-
Cliente: -Torno quando c'è la signora, lei ha il foglietto. Per forza. Se non sapete ordinare le cose... Vada a vedere tra la merce che vi è arrivata! Che c'è per forza. L'ho ordinato prima di Natale. La signora mi sente, altroché. Tutti voi! Siete degli incapaci!-
Entra un altro signore. -Papà cosa fai qua? È nell'altra libreria che l'hai ordinato. C'è un'altra libreria, vero?-
Libraia: -Certo, cento metri più in là.-
Cliente 1 si gira ed esce con il figlio. Prendersi la briga di scusarsi per avermi insultata gratis, avermi fatto perdere un buon quarto d'ora a cercare le possibili varianti, o almeno salutare è fuori questione. Improvvisamente sono diventata invisibile.
Libraia 2: -Come sei paziente. Io l'avrei strozzato dopo i primi due minuti.-
Libraia: -Ehm... Quale libro?-
Cliente: -Angeli.-
Perplessa, cerco "angeli" come titolo nei libri tedeschi. Ovviamente non c'è nulla. Passo allora a "Engels".
Libraia: -Chi è l'autore?-
Cliente: -Non lo so. Ma non c'è a mio nome?-
Libraia: -Ah quindi l'ha ordinato? Qual è il suo cognome?-
Deve ripeterlo tre volte prima che capisco cosa dice visto che parla a bocca chiusa. Per comodità di chi legge riporto le sue frasi in modo più o meno sensato nonostante dovevo farmi ripetere tutto due volte almeno e diceva solo qualche parola qua e là stile stenografo.
Libraia: -Non c'è il suo nome. Ha lasciato quello di qualcun altro magari?-
Cliente: -Ma quando vi arriva la posta?-
Libraia: -Non ci mandano i libri per posta. Non sa dirmi il titolo esatto almeno?-
Tira fuori un foglietto. C'è scritto Angeli-Engel Dorrn Virtue.
Cliente: -Ma non è lei l'autrice. Quelli suoi sono tutti... non ci sono più. Finiti. Esauriti.-
Libraia: -Ma allora cosa ha ordinato? Chi è l'autrice?-
Cliente: -Non è un'autrice, è un autore!-
Libraia: -Va bene, chi è allora?-
Cliente: -Non lo so! La signora l'ha scritto su un foglietto. Il mio nome, il numero di telefono. Una signora vecchia.-
Libraia: -D'accordo, ma in computer non c'è il suo nome. Non sa dirmi il titolo esatto?-
Cliente: -Certo se l'ha scritto su un foglio non c'è nel computer. Angeli, engel, engels, gliel'ho detto! Ma non è il titolo. Parla di angeli ed è in tedesco!-
Libraia: -Ci sono centinaia di libri che parlano di angeli, se non sa il titolo, l'autore, il suo nome non è da nessuna da parte...-
Cliente: -Torno quando c'è la signora, lei ha il foglietto. Per forza. Se non sapete ordinare le cose... Vada a vedere tra la merce che vi è arrivata! Che c'è per forza. L'ho ordinato prima di Natale. La signora mi sente, altroché. Tutti voi! Siete degli incapaci!-
Entra un altro signore. -Papà cosa fai qua? È nell'altra libreria che l'hai ordinato. C'è un'altra libreria, vero?-
Libraia: -Certo, cento metri più in là.-
Cliente 1 si gira ed esce con il figlio. Prendersi la briga di scusarsi per avermi insultata gratis, avermi fatto perdere un buon quarto d'ora a cercare le possibili varianti, o almeno salutare è fuori questione. Improvvisamente sono diventata invisibile.
Libraia 2: -Come sei paziente. Io l'avrei strozzato dopo i primi due minuti.-
1.09.2012
Portali quantici
Cliente, indicando la parete con i dizionari. -Posso uscire anche di qua?-
Libraia, perplessa: -Mah, faccia lei. Se riesce a passare attraverso i muri, si accomodi.-
Libraia, perplessa: -Mah, faccia lei. Se riesce a passare attraverso i muri, si accomodi.-
Le risposte che vorrei dare
Cliente: -Dove trovo i libri di Eco?-
Libraia: -Ehm, buongiorno anche a lei. Li trova di sopra.-
Cliente: -.......-
Libraia: -.......-
Cliente: -Quindi devo andare di sopra?-
Quello che penso
-No, può anche usare la forza del pensiero per farli materializzare qui, o per teletrasportarsi di sopra, oppure può andarsene e non tornare mai mai mai più.-
Quello che dico
-Esatto signore, dopo le scale a sinistra.-
P.S. dopo la mia risposta è comunque rimasto a guardarmi per un po' e poi ha afferrato il libro più vicino (l'ultimo di Coelho) e ha comprato solo quello.
Libraia: -Ehm, buongiorno anche a lei. Li trova di sopra.-
Cliente: -.......-
Libraia: -.......-
Cliente: -Quindi devo andare di sopra?-
Quello che penso
-No, può anche usare la forza del pensiero per farli materializzare qui, o per teletrasportarsi di sopra, oppure può andarsene e non tornare mai mai mai più.-
Quello che dico
-Esatto signore, dopo le scale a sinistra.-
P.S. dopo la mia risposta è comunque rimasto a guardarmi per un po' e poi ha afferrato il libro più vicino (l'ultimo di Coelho) e ha comprato solo quello.
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