9.14.2012

Indecisione

Cliente: -Devo fare un regalo, dove sono i romanzi?-
Libraia: -Su tutto questo piano ci sono solo romanzi.-
Cliente: -D'accordo, guardo.-
Torna una decina di minuti dopo. -Mi consigli qualcosa, io non leggo, non li conosco.-
Libraia: -Che genere in particolare?-
Cliente: -Non lo so.-
Libraia: -Sa qualche libro o autore che piace alla persona?-
Cliente: -No.-
Libraia: -Ma che pensa potrebbe piacerle... tipo ha degli interessi, degli hobby, una passione...-
Cliente: -Non lo so.-
Libraia: -È una donna, un uomo, giovane...?-
Cliente: -Una ragazza. Ha vent'anni.-
Libraia procede a illustrare qualcosa. Dopo 5-6 libri che la cliente ha rifiutato con un "mmh" generico:
Cliente: -Ma vorrei spendere almeno 30. Questo quanto costa?- osserva una novità Feltrinelli. -No questo costa troppo poco.-
Libraia: -Be' Feltrinelli fa le novità in brossura anziché rilegate, quindi costa un po' meno... però non si tratta di un tascabile, è pur sempre nuovo...-
Cliente: -Sì ma se deve cambiarlo può avere solo qualcosa per 25 e non 30.-
Libraia: -Può aggiungere un buono...-
Cliente: -No, che oscenità, non voglio portarle un buono. Però non so, non so proprio cosa prenderle. Non li conosco e non so cosa le piace. Non saprei proprio.-
Libraia ne consiglia ancora un paio, poi si congeda. La cliente pascola avanti e indietro per altri venti minuti. -E un romanzo storico? Come sono quelli di questo Valerio Massimo Manfredi?-
Libraia: -Non è proprio il genere che consiglierei a una ragazza giovane. Però se vuole andare sullo storico potrebbe piacere questo... o questo...- e si ricomincia da capo. Uno non costa abbastanza, l'altro ha le pagine sporche.
-Sembra usato, se poi non va bene non può cambiarlo perché pensano che l'ha letto.-
Libraia: -Sì che glielo cambiamo, se non va bene. Ormai dopo un po' che sono sullo scaffale capita che si rovinino.-
Cliente: -E ne avete uno solo.-
Libraia: -Sì, ne abbiamo uno solo. In grandi quantità ci sono le novità che le ho mostrato prima.-
Cliente: -Allora non so, sono indecisa, non so proprio... lei cosa prenderebbe?-
Libraia fa un ultimo tentativo e ripropone alcuni libri cercando di metterci più convinzione. Si rimette a girovagare, quando passa una seconda libraia prova a chiedere consiglio anche a lei, con gli stessi risultati. (Almeno mi rassicuro sul fatto di non essere io che non so vendere ma lei a essere impossibile).
Alla fine la cliente arriva alla cassa. -Boh. Non so. Sto già facendo tardi, dovrei incontrarla adesso con il regalo. Guardi, non so. Mi dia un buono allora. Che oscenità. Che schifo! Mi vergogno. Ma d'altronde cosa potevo fare!-
Scegliere uno dei cinquecento libri che ti abbiamo consigliato. A questo punto, vista l'opinione che ha dei buoni, perché non comprare un qualsiasi libro? Tanto partiva dal presupposto che sarebbe venuta comunque a cambiarlo.
Cliente: -Avete i bigliettini? D'auguri?-
Libraia glieli indica. Cliente: -E anche qui, stessa storia. Cosa dovrei prendere? La vacca? Questo con "auguri"? No, no.-
Libraia: -Ci son diversi motivi. Ha visto anche dietro?-
Cliente: -No no, boh.- inizia a frugare e li fa cadere tutti. -Merda! Oggi proprio... no va be' non c'è niente. Boh.-
Paga il buono. -Allora devo andare a vedere nell'altra libreria se hanno biglietti, ma non posso entrare con il vostro sacchetto.-
1) Sì che può. 2) Ha una borsa immensa, non può nasconderlo lì? 3) Ci fa diventare sceme per un'ora senza farsi scrupoli e poi si vergogna per una cosa del genere.
Torno a prenderlo dopo. Il tempo di scegliere un biglietto e torno.-
Allora ci vediamo tra 3 giorni. (L'altra libreria è a un minuto da noi.)
Come previsto, torna 25 minuti dopo. Chissà se nel mentre la festeggiata si è stufata ed è tornata a casa.

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