9.14.2012

Arte moderna, questa sconosciuta #2

Proseguiamo con i commenti bislacchi. È così difficile capire la funzione di queste sculture di libri? Apparentemente sì.
Cliente: -Ma quel libro di cosa parla?-
Libraia: -Non importa, non è da leggere, è un vecchio libro e per non essere buttato è stata creata la scultura. Lo consideri un soprammobile.-
Cliente: -Sì, quello ho capito.- Sei sicura? -Ma mi dica di cosa tratta.- Ecco appunto.
Libraia: -Mah, una volta era un libro sul cinema...-
Cliente: -Sì allora lo prendo, perché alla persona interessa il cinema.-
Cosa cambierà dal momento che non son da leggere...

#3
Due ragazzine: -No ma cioè, guarda cosa gli han fatto! Tutti piegati, a me spiace...-
Ero lì vicino a mettere via alcuni Tolstoj, così lancio loro un'occhiataccia.
Una delle due se ne accorge e forse capisce che è fatto apposta, e cerca di rimediare. Si rivolge all'amica ma alza la voce per essere sicura che sento.
-Cioè è bello da vedere, questo certo, capisco il valore artistico, ma mi spiace per il libro, potevano usare dei giornali.-
All'idea di quanto sia impossibile creare la stessa cosa con un giornale che ha massimo mezzo centimetro di spessore mi sfugge una risata, malamente camuffata da un colpo di tosse.
Piccata, la ragazzina aggiunge: -Io amo i libri, la buona letteratura di alto livello. Mi spiace vederli rovinati così. Potrei viverci qui in biblioteca.-
Già, infatti non l'ho mai vista prima, non sa la differenza tra una libreria e una biblioteca, e sono sicura che se il libro non fosse stato piegato, né mandato al macero come era destinato, lei avrebbe comprato un'enciclopedia sulle erbe mediche in tedesco dell'89.
La prova assoluta ce l'ho quando viene alla cassa e chiede "Cinquanta sfumature di nero".
Letteratura di alto livello.

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